Notizie del giorno
-
Società e fallimento
Ammissione al passivo
Credito ‘garantito’ da un’ipoteca per un importo comprensivo di capitale ed interessi: come distinguere tra prelazione e rango chirografario
Occorre sempre scindere, prima, nell’ambito del credito conglobato, le componenti relative al capitale ed agli interessi, e poi, per quanto attiene al credito per capitale, ammetterlo in via di prelazione ipotecaria e, per quanto attiene al credito per interessi, ammetterlo al rango prelatizio o chirografario, sulla base della disciplina dettata dal Codice Civile
-
Società e fallimento
Revocatoria di pagamenti
Ambito fallimentare: come valutare l’irrevocabilità delle rimesse solutorie
La non durevolezza della rimessa solutoria come fattispecie impeditiva della revocabilità dei pagamenti, confermata dal ‘Codice della crisi d’impresa’, comprova l’intenzione del legislatore di subordinare la revocabilità delle rimesse alla verifica dei requisiti della loro qualificazione come pagamenti
-
Obbligazioni e contratti
Opere e servizi
Appalto interrotto: possibile parlare di inadempimento contrattuale
Se l’appaltatore non ha portato a termine l’esecuzione dell’opera commissionata, restando inadempiente all’obbligazione assunta, trova applicazione, difatti, la disciplina generale in materia di inadempimento contrattuale
-
Civile e processo
Coppie scoppiate
Genitori separati e gestione del figlio: possibile non concordare scelte da cui derivino spese straordinarie
Necessario però che si tratti di spese sostanzialmente certe nel loro ordinario e prevedibile ripetersi e riguardanti esigenze destinate a ripetersi con regolarità, ancorché non predeterminabili nel loro ammontare, come, ad esempio, le spese scolastiche e le spese mediche ordinarie
-
Locazione e condominio
Oneri economici
Delibere assembleari: possibili i provvedimenti riguardanti singoli condòmini
Fondamentale, però, che si parli di beni sì di proprietà esclusiva ma che hanno riflessi anche sulle cose comuni
-
Civile e processo
Coppie scoppiate e gestione dei figli
Affidamento superesclusivo della prole: non sufficiente il riferimento alla conflittualità tra genitori separati
I magistrati precisano che l’affidamento cosiddetto superesclusivo, che impedisce al genitore non affidatario la partecipazione anche alle decisioni di maggiore interesse del minore, costituendo una determinazione fortemente limitativa dell’esercizio della responsabilità genitoriale, richiede per conseguenza, ai fini dell’accertamento della contrarietà all’interesse del minore dell’affidamento all’altro genitore di ogni decisione riguardante il minore, un quid pluris, costituito dalla prova di condotte gravemente pregiudizievoli ascrivibili al genitore non affidatario